Tipi di Cuffie – Caratteristiche e Descrizioni Dettagliate

In questo articolo proverò a darti una panoramica dei diversi tipi di cuffie presenti sul mercato. Spesso infatti si tende a fare confusione tra cuffie aperte e chiuse, auricolari in-ear e normali, o cuffie dinamiche o elettrostatiche. La tipologia di cuffia è estremamente importante, e ci dà un forte indizio su cosa possiamo aspettarci da un particolare prodotto. Ho provato così a classificare i diversi tipi di cuffie presenti sul mercato sulla base di alcune caratteristiche: forma, carico acustico e tecnologia costruttiva utilizzata dal trasduttore. In particolare cercherò di focalizzarmi su pregi e difetti di ogni tipologia, ben conscio che l’argomento richiederebbe ulteriori approfondimenti per essere trattato con completezza. Per questo motivo, se avessi qualsiasi dubbio, non esitare a porre domande e scrivere la tua opinione nel box dei commenti.

Tipi di cuffie – classificazioni

I tipi di cuffie presenti sul mercato possono appartenere alle seguenti categorie:

Provando a non scendere troppo nei tecnicismi, cercherò di illustrare pregi e difetti di tutti i tipi di cuffie sopra menzionati.

Forma della Cuffia.

Una prima distinzione tra i diversi tipi di cuffie, si può fare sulla base dell’aspetto, o della forma. Non serve essere degli audiofili per notare le profonde differenze tra un auricolare e una cuffia a padiglioni. Anche le persone meno esperte talvolta sono in grado di capire se un tipo di cuffia può risultare più o meno scomodo per le proprie esigenze. Tante persone però non sanno che la qualità del suono è estremamente legata alla forma e alla tipologia della cuffia. Tra l’orecchio e il padiglione della cuffia si formano infatti delle cavità che tendono a produrre degli effetti molto marcati sull’audio percepito. Questi effetti sono legati spesso all’accentuazione di particolari frequenze o all’isolamento prodotto rispetto all’ambiente esterno.

È perciò vero che ogni cuffia è diversa dalle altre, e che ogni orecchio sente a modo suo. È però altrettanto vero che, a seconda della forma della cuffia, ci si possa aspettare una serie di pregi e di difetti peculiari. Ecco perciò una breve carrellata delle diverse tipologie di cuffia presenti sul mercato, divise per forma.

Auricolari In-Ear

Aukey EP-C2
Le Aukey EP-C2 sono un ottimo esempio di auricolari in-ear low cost di buona qualità.

Gli auricolari In-Ear si posizionano all’interno del condotto uditivo, a distanza davvero ravvicinata al timpano. Se posizionati correttamente riescono a isolare notevolmente dall’ambiente esterno, e creano un effetto “tappo”. Questo può essere percepito come un pregio o un difetto, a seconda dei gusti. Molti sportivi, ad esempio, prediligono gli auricolari in-ear in quanto garantiscono una maggiore stabilità rispetto a quelli tradizionali. In generale gli auricolari, per via delle loro dimensioni ridotte, risultano essere nettamente più comodi rispetto ad altri tipi di cuffie ad archetto, specialmente in movimento.

Pro degli auricolari in-ear

La vicinanza al timpano e il posizionamento stabile permettono di raggiungere una grande pulizia del suono e degli alti volumi percepiti a fronte di potenze di riproduzione davvero minime. L’isolamento dall’ambiente esterno può essere considerato un pregio o un difetto a seconda dei gusti. Se ben posizionate però, le cuffie in-ear permettono di esaltare notevolmente le frequenze basse. Questa caratteristica le renderà piuttosto adatte agli amanti dei generi musicali più moderni ed elettronici.

Contro DEGLI AURICOLARI IN-EAR

Gli auricolari in-ear o si amano o si odiano. Tanti non riescono a trovare il giusto assetto per il proprio orecchio, anche provando gommini di diverse dimensioni, e utilizzando degli stabilizzatori. Non sono perciò adatti a tutte le orecchie. Inoltre, trattandosi di dispositivi da inserire direttamente all’interno del condotto uditivo, necessitano di una pulizia continua e approfondita del gommino.

La qualità del suono non è inoltre soddisfacente per tanti, sia per l’effetto “tappo”, sia per l’eccessiva esaltazione delle basse frequenze.

Se vuoi approfondire l’argomento e sei intenzionato all’acquisto di un auricolare in-ear, ti consiglio di dare un’occhiata alla guida ai migliori auricolari in-ear.

Auricolari Tradizionali

sennheiser mx 365
Le Sennheiser MX 365: un esempio di auricolare tradizionale dall’ottimo rapporto qualità / prezzo.

Gli auricolari tradizionali, a differenza  in-ear, non penetrano nel condotto auricolare. Sono perciò meno invasivi e isolanti e vengono considerati spesso più confortevoli rispetto agli in-ear.

pro degli auricolari tradizionali

Necessitano di meno manutenzione rispetto agli in-ear, e sono considerati spesso più confortevoli in quanto meno invasivi. Il problema dell’eccessiva esaltazione delle basse frequenze è meno presente rispetto agli in-ear.

Contro DEGLI AURICOLARI TRADIZIONALI

A parità di prezzo, generalmente la qualità musicale è inferiore rispetto a quella degli in-ear. Anche le potenze richieste saranno maggiori, a parità di volume. Questo può significare un consumo maggiore di potenza, e un’autonomia minore per i dispositivi mobili con cui li utilizzerete. Sono inoltre meno stabili degli in-ear e tendono a cadere più facilmente se utilizzati durante le sedute sportive.

Cuffie Circum-Aurali o Around-Ear

Le cuffie circum-aurali, o around-ear, sono le cosiddette “cuffione”, che circondano l’intero padiglione auricolare. Rispetto alle “sovra-aurali” riescono a garantire un maggiore isolamento. Sono quasi sempre più pesanti e scomode, e non sono le più indicate per un utilizzo in mobilità.

Pro delle cuffie circum-aurali

Indossare delle cuffie cirum-aurali è solitamente più comodo rispetto all’indossare delle cuffie sovra aurali. Le Around-ear infatti stancano meno in quanto la pressione meccanica è distribuita su una superficie maggiore, attorno all’orecchio. Anche l’isolamento generalmente è maggiore, anche se questo dipende dai modelli e dalle imbottiture. A parità di isolamento però, la qualità audio risulta leggermente superiore, grazie alla maggiore superficie di ascolto che tende a rendere il suono più aperto e spaziale.

Contro delle cuffie circum-aurali

Le cuffie circum-aurali sono spesso piuttosto ingombranti, e sono adatte ad un uso di tipo domestico. Non sono particolarmente belle se indossate in mobilità, e tanto meno per fare sport, rispetto ad altri tipi di cuffie.

Cuffie Sovra-Aurali o Over-Ear

sennheiser hd 598
Le Sennheiser HD 598 vanno dritte al solo: qualità audio e comodità. Ottime cuffie da uso domestico e home studio.

Le cuffie sovra-aurali o over-ear poggiano sopra l’orecchio, senza avvolgerlo totalmente. Offrono un buon compromesso tra isolamento, fedeltà, e comodità. Con le sovra-aurali si può raggiungere infatti un ottimo livello di qualità audio, senza rinunciare all’aspetto estetico. Tra le cuffie rigide, le sovra-aurali sono quelle che hanno conosciuto una maggiore diffusione nella grande distribuzione elettronica di questi ultimi anni.

Pro delle cuffie sovra-aurali

Possibilità di raggiungere ottimi livelli di qualità audio, senza rinunciare all’utilizzo in mobilità e alla comodità. Alcuni modelli sono particolarmente curati a livello di design, tanto da essere diventate un vero e proprio accessorio di abbigliamento negli ultimi anni.

Contro delle cuffie sovra-aurali

La continua pressione sul padiglione auricolare alla lunga può risultare scomoda. Alcuni brand inoltre tendono a investire più sul marketing e sul design che sulla qualità audio del prodotto.

Carico Acustico

Le cuffie si potranno suddividere anche sulla base del carico acustico. In questo caso si parla di modelli aperti, semi-aperti o chiusi.

cuffie aperte grado sr 80e
Un ottimo esempio di cuffie aperte: Le Grado SR 80 sono un prodotto raffinato, per veri intenditori.

Cuffie Aperte

Le cuffie aperte isolano poco dall’ambiente circostante, sia in ingresso che in uscita. Ciò significa che rumori esterni potranno interferire con l’ascolto, o che la vostra musica potrà essere sentita facilmente anche all’esterno. Nonostante questo possa essere percepito come un difetto, i modelli aperti godono comunque di tanti estimatori. Molti gli attribuiscono una qualità e una spazialità maggiore, percependo un suono più realistico e soddisfacente.

Cuffie Chiuse

Le cuffie chiuse sono notoriamente più isolanti. Pongono un’enfasi maggiore sulle frequenze basse, e offrono una percezione più “intima” e isolata del suono. Possono essere usate senza grossi problemi in ambienti più riservati, senza il rischio di disturbare le altre persone. Possono inoltre isolare molto bene dagli ambienti esterni rumorosi, a differenza dei modelli aperti. Il fatto di essere chiuse crea però delle particolari risonanze all’interno della cavità, che inficieranno la fedeltà del suono e altereranno la risposta in frequenza.

Cuffie Semi-Aperte

Le cuffie semi-aperte cercano di unire le peculiarità di entrambe le soluzioni, permettendo talvolta degli ottimi risultati.

Tecnologia Costruttiva del Trasduttore

Sulla base della tecnologia costruttiva si potranno individuare altri tre tipi di cuffie: le elettrostatiche, le elettromagnetiche e le dinamiche.

Cuffie Elettrostatiche

stax srs 3100
Ok, lo so, queste non sono per tutte le tasche. Ma le Stax, ormai quasi sinonimo di cuffie elettrostatiche, sono irrinunciabili per molti audiofili. In foto il sistema completo SRS-3100, composto da SR-L300 e SRM-252S.

Le cuffie elettrostatiche hanno in genere alcuni “inconvenienti”. Sono innanzitutto ultra costose per via della tecnologia utilizzata e della scarsa diffusione. Necessitano inoltre di buoni amplificatori per la carica delle armature. La tecnologia utilizzata muove infatti le membrane attraverso dei campi elettrostatici. Da qui l’esigenza di un voltaggio piuttosto alto e di un’amplificazione dedicata. Tuttavia, tra gli audiofili, le cuffie elettrostatiche sono piuttosto gettonate. Questo perché la qualità sonora di gran parte della gamma è altissima, specialmente per alcuni tipi di sonorità, più graduali e meno di “impatto”. Il comportamento è invece meno buono per sound più moderni e ricchi di enfasi sulle basse frequenze.

Le cuffie elettrostatiche sono diventate ormai un sinonimo di Stax, ovvero la principale casa produttrice di questa tipologia. Si tratta però quasi sempre di soluzioni di nicchia, che vale la pena di prendere in considerazione solo in caso di budget alti e orecchie molto allenate.

Cuffie Dinamiche

Le cuffie dinamiche rappresentano la quasi totalità dei modelli che si trovano in commercio. La tecnologia alla base di questa tipologia prevede l’utilizzo di una bobina mobile collegata alla membrana che produce il suono. Un magnete viene invece fissato alla struttura del singolo diffusore. L’informazione sonora, sotto forma di segnale elettrico, altera il campo magnetico a cui è sottoposta la bobina. Il campo risultante produce spostamenti della membrana a cui essa è fissata, generando così il segnale sonoro.

La qualità sonora varia tantissimo da un modello all’altro. Il mercato offre infatti tantissime soluzioni, per tutte le orecchie e le tasche. A seconda perciò delle esigenze e del budget, potrai trovare in questo sito il modello più adatto a te.

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