Quanto dura un materasso? Analisi di tutte le tipologie e consigli utili

quanto dura un materasso

Dormire su un buon materasso non solo è fondamentale per poter mantenere un sonno sereno durante il corso della notte, ma contribuisce anche ad evitare fastidi alla schiena e alle articolazioni, che nel corso del tempo potrebbero trasformarsi in veri e propri problemi. A volte diamo la colpa dei nostri acciacchi o dei continui disturbi del sonno allo stress o al fatto di aver mangiato pesante, mentre una delle prime cose che dovremmo prendere in considerazione è la qualità del materasso che abbiamo scelto.

La spesa per un materasso è una di quelle da considerare come un investimento a lunga durata, dato che viene ammortizzata appunto dal lungo utilizzo che viene fatto del prodotto. Ma quanto dura un materasso? Quali sono i fattori che influiscono sulla durata di un materasso? Comprare un materasso costoso garantisce una maggiore durata nel tempo? Ecco la risposta a questa e altre domande per capire quanto dura un materasso e dopo quanti anni è opportuno comprare un materasso nuovo.

Quanto può durare un materasso?

La durata media di un materasso viene stimata in base al modello, al tipo di materiale impiegato per la sua realizzazione, alla tecnologia in esso contenuto ed ovviamente anche all’usura al quale viene sottoposto. Chiaramente a questi principali fattori si aggiungono poi altri parametri complementari quali il peso del corpo e il tipo di sudorazione dell’utilizzatore del materasso, la manutenzione che viene dedicata, la base di appoggio sulla quale viene posizionato il materasso e anche le ore “di lavoro” che deve sopportare.

Inoltre, al di là delle proprie preferenze e del numero di anni di utilizzo ci sono dei segnali molto precisi e ben identificabili che ci indicano e suggeriscono che è arrivata l’ora di rottamare il vecchio materasso. Molte volte le persone pensano che sentire il materasso vecchio perfettamente adattato alla forma del proprio corpo sia un buon segno, mentre capita che con un materasso nuovo si possa sentire mal di schiena. Ma in realtà quando il materasso è così deformato da sembrarci perfettamente scavato con la nostra forma del corpo potrebbe essere proprio il momento di buttarlo! Esistono comunque dei piccoli accorgimenti per far sì che la vita di un materasso duri di più e che esso si logori meno col passare del tempo.

materasso comodo

Quanto dura un materasso in lattice?

La durata di un materasso in lattice è di solito di circa 7/8 anni e non di più. Il passare degli anni porta al logoramento della sua lastra in lattice, che tende a sbriciolarsi nel tempo. Tale effetto è insito nella natura del lattice, data la sua derivazione naturale, quindi non dipende dalla qualità del materasso. Ovviamente un materasso di scarsa qualità potrebbe iniziare questo processo di deterioramento prima, fino a rendere inutilizzabile il materasso dopo un lasso di tempo più ridotto.

Questo deterioramento può essere rallentato invertendo spesso il lato del materasso, almeno 2 o 3 volte al mese, meglio ancora se ogni volta che si cambiano le lenzuola. Si potrà ruotare sia sopra sotto che testa piedi. In questo modo la pressione viene distribuita sempre in maniera diversa e di conseguenza si eviteranno punti di rottura precoci per via della sollecitazione costante sempre degli stessi punti. È importante considerare che, essendo il lattice un materiale piuttosto leggero, sarà molto semplice effettuare questa operazione anche quando si è da soli.

Quanto dura un materasso memory foam?

Un materasso in memory foam dura anche 9/10 anni, per cui un po’ più del lattice. A differenza di quest’ultimo, infatti, esso non perde consistenza in modo altrettanto rapido. Con l’uso continuo, il memory tende piuttosto ad ingiallire e a non garantire più lo stesso sostegno, dato che la lastra schiumosa di cui esso è composto può man mano appiattirsi (ma non a sgretolarsi come il lattice).

Per fare in modo di sfruttare appieno le potenziali del memory sarebbe bene non esporlo ai raggi diretti del sole e cercare di arearlo ogni mattina, lasciandolo scoperto, in modo che l’umidità che esso trattiene durante la notte evapori di giorno. Se poi avete un modello sfoderabile, come per esempio i materassi di Veradea, il giorno in cui cambiate le lenzuola potrebbe essere utile anche sollevare la copertura e lasciar prendere aria al materasso anche nella sua parte interna. Ovviamente sarà opportuno anche lavare la copertura regolarmente e, se questo non è possibile perché il vostro materasso non è sfoderabile, il consiglio è comunque quello di igienizzare periodicamente il materasso, perché lo sporco accumulato può rovinare i materiali.

Quanto dura un materasso a molle?

Il materasso a molle è ancora oggi la tipologia più longeva, con una durata possibile stabilita fra un minimo di 10 anni e un massimo di 15 anni. I materassi a molle insacchettate, detti anche a molle indipendenti, tendono a piazzarsi verso il valore minimo (10 anni).

Il segreto di un ciclo di vita così lungo è rappresentato dal fatto che la struttura permette all’aria di passare tra le molle e di conseguenza il materasso non soffre di umidità e di proliferazione eccessiva di acari o germi. Per garantire una maggiore possibilità di utilizzo, bisognerebbe piazzare il materasso a molle su una rete a doghe, in modo da offrire ancor più aerazione. Quando si notano cedimenti in alcuni punti della superficie o rumori fastidiosi, vuol dire è arrivata l’ora di sostituire il materasso.

Quanto dura un materasso ibrido in molle e memory foam?

Il materasso ibrido è stato progettato per unire in un unico prodotto i pregi delle molle e del lattice. Esso garantisce un estremo comfort, offrendo allo stesso tempo un ottimo sostegno. La sua durata è simile a quello in memory, perché va considerata l’usura della parte più delicata delle due tecnologie unite per realizzarlo, quindi la durata non supera i 10 anni.

Per farlo durare più tempo possibile vanno presi tutti gli accorgimenti in termine di riduzione di umidità, continua areazione e rotazione periodica che abbiamo visto per i modelli in memory foam e quelli per i materassi a molle. Anche in questo caso sarebbe ovviamente meglio acquistare la tipologia sfoderabile.

materasso igienizzato

Perché alcuni materassi vengono garantiti per decenni?

Quando si va a comprare un materasso è molto comune sentirsi dire dal venditore che l’articolo viene garantito per 20 o addirittura 25 anni. Ne è testimonianza il fatto che sicuramente ognuno di noi conosce qualcuno che sta dormendo sullo stesso materasso da più di un ventennio e che non ha mai sentito la necessità di cambiare, perché trova molto comodo il suo materasso.

Ma è un comportamento corretto tenere il materasso così a lungo? Il corpo umano si adatta nel tempo a ciò a cui viene abituato, ma non per tutti questa forma di accomodamento può rivelarsi davvero benefica e può invece nascondere delle insidie per la salute della schiena, anche se apparentemente non lo percepiamo. Ecco perché è importante cambiare il materasso dopo il numero di anni indicato in questa guida. Queste regole possono essere derogate al massimo per i letti delle seconde case, perché se i materiali sono integri e il materasso viene usato per pochi mesi l’anno, la durata nel tempo può ovviamente essere maggiore. Attenzione però a verificare che i materiali non si siano deteriorati e procedete sempre a una pulizia accurata del materasso almeno una volta all’anno.

Conclusioni

Da quanto sopra riportato, possiamo dire che la durata media di vita di un materasso utilizzato tutti i giorni è di circa 8 anni, anche se poi va valutato ovviamente ogni singolo caso specifico. Non dimentichiamoci, infatti, che il tipo di sudorazione di ognuno di noi, il peso individuale, le ore di sonno e la posizione che assumiamo durante la notte sono tutte variabili che vanno ad incidere sulla modalità di sfruttamento ed usura del materasso e che dunque in parte possono contribuire in maniera più o meno sensibile ad allungare o ad accorciare il ciclo di vita di un prodotto. Ecco perché ognuno di noi dovrebbe valutare il proprio caso specifico e comunque investire sul proprio benessere almeno di decennio in decennio.

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