Quando misurare la pressione arteriosa: orari e indicazioni importanti

medico misura pressione

La pressione arteriosa è la “forza” che il sangue esercita sulle arterie durante la sua circolazione. Si divide in due fasi, la sistole, ovvero quando il ventricolo sinistro si contrae, e la diastole quando si rilassa. Pertanto, la misurazione della pressione è il risultato di questi due numeri: la sistolica che segna la massina e la diastolica che indica la minima.

Normalmente, la pressione aumenta con l’avanzamento degli anni, quando le arterie tendono a diventare più rigide, ma può subire cambiamenti durante l’arco di una semplice giornata: la mattina può risultare più alta e abbassarsi con il trascorrere delle ore, a seconda delle nostre abitudini quotidiane. Ma quindi quando misurare la pressione arteriosa? Andiamo con ordine cercando di capire alcuni concetti importanti per capire al meglio le indicazioni per una corretta misurazione.

Perché è importante misurare la pressione arteriosa

La pressione arteriosa è importante per il regolare funzionamento del nostro cuore. Avere una pressione bassa è sintomo di probabile longevità, mentre averla alta può causare malattie cardiovascolari e provocare danni a reni e occhi. Per questo motivo, è importante seguire una dieta sana ed equilibrata e controllare periodicamente la pressione, i cui risultati potrebbero mettere a nudo problemi fino a ora mai tenuti in considerazione. Molte persone non sanno nemmeno di essere ipertese, per cui controllarla regolarmente aiuta anche a prevenire possibili malattie. Per farlo è sufficiente avere una buona macchinetta per la pressione a casa, per sceglierla date uno sguardo alla nostra classifica con i migliori modelli di ogni prezzo.

battito cardiaco

Quando misurare la pressione

Le modalità e i tempi con cui ciascuno di noi deve controllare la pressione arteriosa non sono uguali per tutti, ma dipendono dalla storia personale. Chi soffre di pressione alta dovrà controllarla più spesso e rivolgersi a un medico per stabilire una cura farmacologica. Chi ce l’ha bassa potrà far passare lassi di tempo maggiori tra un controllo e l’altro.

Nel caso in cui non si abbiano problemi di pressione alta riscontrati nelle precedenti misurazioni, né valori “borderline”, sarà sufficiente misurare la pressione una volta all’anno. Va invece controllata qualche volta in più se si sono superati i 40 anni. In caso di obesità conclamata o a rischio, bisogna controllarla almeno una volta al mese senza distinzione di età. Infine, i soggetti non a rischio la cui età è compresa tra i 18 e i 39 anni, non è necessario che la controllino più di una volta all’anno o in caso di sintomi sospetti. In questo caso vi potrà essere utile leggere anche il nostro articolo su come capire se la pressione arteriosa è alta senza misurarla.

Quando, invece, si tratta di soggetti che soffrono di ipertensione, sarebbe preferibile controllarla due volte la mattina, a digiuno, e due volte la sera, prima di cena. Inoltre, si devono sottoporre a un controllo completo almeno una volta al mese e possibilmente la mattina, in cui oltre alla pressione vengono controllati anche altri parametri vitali.

Gli strumenti di auto-misurazione della pressione

Per controllare la pressione arteriosa ci sono anche altre possibilità rispetto ad andare dal proprio medico, visto che in commercio esistono diverse macchinette che permettono di misurarla da soli, in casa. Tra queste, quelle “da dito” e “da polso” possono presentare alcune difficoltà di utilizzo e rischiano, quindi, di falsificare la misurazione. Pertanto, è meglio affidarsi alle macchinette da braccio, che però devono possedere un manicotto della giusta dimensione. Se quest’ultimo è troppo largo per il proprio braccio, infatti, la misurazione della pressione sarà più bassa del reale, mentre se è eccessivamente stretto, il risultato sarà più alto.

misurazione pressione arteriosa

Come spiegato in un articolo dedicato, per misurare in maniera adeguata la pressione, il soggetto deve essere seduto, rilassato (evitare caffè o altri eccitanti prima della misurazione) e non tenere le gambe accavallate. Deve poggiare l’avambraccio su un tavolino, facendo attenzione che il braccio sia allineato con il cuore. Il manicotto dello sfigmomanometro deve essere avvolto attorno al braccio nudo (niente vestiti né indumenti che stringono) e va sistemato a circa un centimetro al di sopra della piega del gomito.

È possibile misurare la pressione da tutte e due le braccia, anzi per le prime volte è consigliabile misurarla proprio a entrambe e poi, per le volte successive, scegliere sempre quello dove è risultata più alta. Anche utilizzando le macchinette di uso domestico, i momenti migliori per misurare la pressione sono al mattino appena svegli e la sera, prima di cena.

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