I Migliori Smartphone del 2018

Xiaomi Mi A2 Lite
Motorola Moto G6 Plus
Pocophone F1
Samsung Galaxy Note 9

Ciao, ti voglio svelare un segreto: scegliere uno smartphone è un’impresa difficile anche per gli addetti ai lavori, ma se tu non lo sei, non temere, probabilmente sei appena capitato nel posto giusto.

Ho seguito con passione l'evolversi del mercato smartphone negli ultimi dieci anni, contribuendo attivamente a recensire tanti prodotti, e seguendo i principali canali di recensioni italiani e stranieri. Sono stato testimone in prima persona del boom del primo iPhone e della dicotomia Samsung - Apple, che ha regnato incontrastata per tanti anni nel mercato occidentale. Ho utilizzato iOS e Android da utente e sviluppatore, ho assistito con eccitazione all'ascesa dei Nokia Lumia e con stupore al loro improvviso declino. Nel giro di pochi anni il mercato si è rinnovato già tante volte, e nell'ultimo biennio si è assistito all'inevitabile espansione dei brand orientali, come Huawei e Xiaomi, che attualmente regnano quasi incontrastati nel mercato degli entry level e della fascia media.

Trovo che, dopo i primi anni di roboanti innovazioni e incredibile fermento tecnologico, si sia giunti ad una fase più matura e consapevole nella produzione degli smartphone. Meno esperimenti, meno creatività, ma più concretezza, più potenza e affidabilità, e possibilità di spaziare su un mercato molto esteso, che offre dei buoni prodotti per ogni fascia di prezzo. Questa è sicuramente una buona notizia per i consumatori.

La cattiva notizia però non si fa attendere. Infatti, un mercato così saturo e frammentato comporta diversi effetti collaterali per gli stessi end-user. In primis l’enorme quantità di modelli in vendita crea un surplus informativo che finisce per confondere l’utente stesso, incapace di confrontare pregi e difetti di tanti possibili candidati. Laddove ci sono troppe opzioni di scelta, si finisce per scegliere male, e per farsi condizionare dalle nuove uscite e dalla pubblicità più martellante. Le case produttrici approfittano di questo meccanismo perverso, sfornando nuovi modelli ogni 3-6 mesi per aggredire il mercato, anche al costo di cannibalizzare i loro stessi prodotti. D’altro canto gli utenti vedranno invecchiare rapidamente i propri dispositivi: gli aggiornamenti verranno garantiti solo per i modelli di punta. Tutti gli altri, dopo i primi mesi, rischiano di essere abbandonati, perché nessun produttore è disposto a sacrificare tempo e risorse per tenere aggiornate linee di prodotto obsolete. È molto più conveniente sfornare un nuovo smartphone e cavalcare l’onda il più possibile. Nel frattempo, gli sfortunati possessori dei modelli non più aggiornati saranno esposti a falle di sicurezza importanti, oltre a vedere il proprio dispositivo rallentare a vista d’occhio mese dopo mese.

Inoltre, ho notato che documentarsi per scegliere il miglior modello di smartphone per le proprie esigenze sta diventando ormai un’impresa, specialmente per i non addetti ai lavori. Le recensioni online sono sempre più condizionate dalle logiche editoriali e governate dalla legge del “chi tardi arriva male alloggia”. Di cosa si tratta? Del bonus in visibilità offerto dalle grandi piattaforme come Google o Youtube a chiunque riesca a offrire un contenuto prima degli altri. Ecco che ogni recensione viene redatta di comune accordo dall’editore con le stesse case produttrici e in maniera sempre più precipitosa, spesso dopo test di pochi giorni o addirittura poche ore, al fine di anticipare i competitor. Ho lavorato tanti anni in quest’ambito, ma mai come ora ho percepito tanta confusione sul mercato. Quando poi ho letto tante richieste dei lettori, sempre più spaesati tra un’offerta di un volantino o l’ennesima recensione di parte, ho capito che la mia percezione probabilmente era giusta: scegliere uno smartphone sta diventando un’impresa sempre più difficile.

Ho provato così a mettermi nei panni di un semplice utente alla ricerca del miglior smartphone, compatibilmente con il proprio budget. Ho quindi deciso di redigere una guida all’insegna della semplicità, offrendo all’utente dei consigli su quelli che ritengo essere i migliori prodotti di ogni fascia di prezzo, lasciando fuori tutti gli altri. Solo tre prodotti per ogni fascia, ma i migliori, i più affidabili, quelli che se acquistati avranno le maggiori probabilità di rivelarsi un acquisto azzeccato e di tramutarsi in un’esperienza d’uso positiva.

Ecco a voi i migliori smartphone presenti oggi sul mercato, per ogni fascia di prezzo. Ma prima, per chi vuole, una dettagliata guida alla scelta. Se preferisci andare direttamente ai prodotti li trovi nella seconda parte dell'articolo, puoi arrivarci velocemente scrollando, usando l'indice o cliccando qui: i migliori smartphone.

Guida alla Scelta

Ecco di seguito una lista degli elementi fondamentali di cui dovrai tenere conto nella scelta di uno smartphone. Se pensi che manchi qualche elemento, non esitare a commentare l'articolo! Ogni contributo può aiutarci a crescere e a tenere aggiornata questa guida.

Velocità

Spesso si tende a confondere la velocità di uno smartphone con la frequenza del suo processore, o con la dotazione hardware in generale. Sebbene esista ovviamente una correlazione tra le due cose, quasi mai guardare la scheda tecnica ci potrà descrivere efficacemente la velocità di uno smartphone. Il motivo è semplice: la differenza la fa l'ottimizzazione del software, in particolare del sistema operativo e del firmware in generale.

OnePlus 6 - Recensione, Prezzi e Migliori Offerte. Dettaglio 1
L' OnePlus 6 fa della velocità il proprio punto di forza.

Un hardware estremamente potente è paragonabile a una grande autostrada: costa molto realizzarla, ma se i flussi di traffico non sono ben ottimizzati, non permetterà comunque di evitare l'ingorgo. Uno smartphone dotato di un firmware ben ottimizzato può avere dei risultati sorprendenti, persino con un hardware di livello medio-basso. Da questo punto di vista sono sicuramente avvantaggiati i produttori come Apple, che lavorando sull'intera filiera produttiva hardware-software, riescono a sfornare dei prodotti estremamente ottimizzati.

Gran parte dei produttori che lavora su Android deve invece fare i conti con un sistema operativo pre-incartato, sopra il quale installare le proprie personalizzazioni. I risultati possono essere perciò estremamente variabili, a seconda del produttore e del modello specifico di telefono.

Un telefono veloce dovrà innanzitutto permettere un'apertura quasi istantanea delle applicazioni, uno switch veloce tra queste, oltre che un accesso estremamente rapido alle funzionalità più utilizzate, come la fotocamera, la rubrica e la galleria. La velocità inoltre varia spesso con l'anzianità del telefono. In alcuni casi questo è un processo fisiologico, in quanto le applicazioni, con gli aggiornamenti, tendono a diventare inesorabilmente sempre più complesse e esose in termini computazionali. In altri casi invece le prestazioni peggiorano troppo rapidamente, e questo è quasi sempre un sintomo di uno smartphone progettato male, che probabilmente non vedrete l'ora di cambiare.

Fotocamera

Diciamoci la verità: per gran parte dei consumatori la qualità della fotocamera di uno smartphone è più importante della possibilità stessa di chiamare. Scattare e condividere è diventata una religione, specialmente tra i più giovani. Se un buon filtro software può permettere una resa originale della foto, niente può però sostituire un buon sensore, che possa funzionare nelle condizioni più disparate: al sole, controluce, al buio e in movimento. La scelta della fotocamera è uno degli aspetti più controversi di uno smartphone, perché è un po' meno oggettiva dell'autonomia e della velocità. È difficile infatti capire dove finisce una buona fotocamera e dove inizia un buon fotografo. Inoltre la fotocamera stessa non è una caratteristica completamente hardware. Pensate a Sony: vende i sensori CMOS a gran parte degli altri produttori di smartphone, ma il difetto principale della linea Xperia sono proprio le foto... che invece vengono meglio ai suoi stessi concorrenti. Perché? Per una questione di software e di ottimizzazioni. 

fotocamera smartphone

Valutate perciò bene le caratteristiche tecniche della fotocamera, ma non soffermatevi solo su queste. Se siete dei veri professionisti verificate le opzioni disponibili in modalità manuale. Se invece siete fanatici del punta e scatta, assicuratevi della presenza di tutte le ottimizzazioni e gli effetti di rito: pulsante di scatto rapido, modalità bokkeh e presenza di un buon stabilizzatore ottico. In ogni caso il vero giudice è la qualità soggettiva delle foto scattate: guardate scatti fatti da altri, comparate con altri telefoni e poi giudicate voi... il vostro occhio è il vero giudice.

Batteria

Uno dei requisiti più importanti, ma anche una delle note più dolenti degli smartphone attuali è sicuramente la durata della batteria. In tanti si ricordano ancora i vecchi Nokia, divenuti proverbiali per la loro resistenza, ma anche per le loro autonomie ultrasettimanali. Il confronto con uno smartphone attuale sarà ovviamente sempre impari. Troppe le funzionalità in più degli smartphone per far sì che una batteria di dimensioni accettabili possa permettervi autonomie così lunghe, a meno che non accettiate di usare il telefono unicamente per chiamare e ricevere telefonate, disattivando tutto il resto.

Non basta una buona capacità della batteria per determinare una buona autonomia. Se non vuoi rimanere "scarico" sul più bello valuta bene quest'aspetto prima di acquistare.
Il requisito fondamentale che si chiede ad ogni smartphone attuale è però quello di un'autonomia che arrivi almeno, mediamente, ad una giornata intera. Questo però dipenderà molto dall'uso che fate dello smartphone. Se vivete tra scatti da condividere su Instagram, telefonate e videogiochi, sicuramente sarà dura trovare un modello che vi permetta di arrivare fino a sera senza ricariche intermedie. 

batteria smartphone

Autonomia e capacità della batteria, inoltre, sebbene siano correlate, non sono necessariamente due grandezze proporzionali. Sicuramente per batterie al di sotto dei 3000mAh sarà sempre più dura riuscire a reggere il passo con le funzionalità sempre più esose dei nuovi smartphone.

Ciò che di sicuro potrete fare è verificare il vostro utilizzo del telefono. Solitamente lo schermo è il componente più energivoro, per cui quasi sempre l'autonomia sarà proporzionale al numero di ore in cui lo schermo sarà attivo. Solitamente i sistemi operativi permettono di verificare questo valore. Se lo schermo del vostro smartphone è attivo per più di 5 ore nell'arco delle 24, probabilmente dovrete fare molta attenzione a scegliere uno smartphone con una buona autonomia. Tenete anche a mente che gli schermi ad altissima risoluzione sono anch'essi tremendamente più avidi di batteria rispetto ai corrispettivi a risoluzione inferiore.

Dimensioni ed ergonomia

Nel 2011 Samsung fece uscire il primo Galaxy Note. Era un telefono innovativo, dotato di penna e di funzionalità avanzate che nessun altro smartphone ancora aveva implementato. Ma ciò che balzava più all'occhio erano le dimensioni esagerate per i tempi. Ben 5.3 pollici! Attualmente il buon vecchio Note 1, oltre ad essere sicuramente più che obsoleto, è diventato uno smartphone di dimensioni medie.

Il Galaxy Note 1 dell'ormai lontano (ma neanche tanto) 2011, primo esperimento di "phablet". Notare il form factor nettamente atipico rispetto agli smartphone attuali.

Com'è possibile che in così poco tempo i canoni siano cambiati così tanto? La spiegazione non è solo legata alla nostra percezione visiva del telefono. Sicuramente il nostro occhio si è abituato al mercato, vedendo come normali delle dimensioni un tempo ritenute sproporzionate. Ma il vero cambiamento, che ha propiziato questo cambio generazionale, sta nell'ergonomia dei telefoni stessi. Il vecchio Galaxy Note era infatti pesante, ma soprattutto estremamente largo: ben 8,3cm. Questo lo rendeva difficile da impugnare e utilizzare con una sola mano. I nuovi smartphone sono invece ben studiati dal punto di vista ergonomico per poter essere facilmente impugnati. Sono perciò tendenzialmente più stretti e lunghi, con una diagonale spesso molto generosa e un form factor che tende sempre più ai 18:9 o ancora più accentuato. Pensate all'OnePlus 6: ben 6,28 pollici di diagonale, ma estremamente più maneggevole del vecchio Note 1, grazie ai suoi "soli" 7,75cm di larghezza.

Nello scegliere un telefono tenete perciò bene a mente le sue dimensioni, confrontandole con quelle del vostro smartphone attuale, specialmente in termini di larghezza. Optate per un telefono che sarete in grado di utilizzare tranquillamente con una sola mano e non pensate che "tanto io lo uso sempre con due mani", perchè alla lunga vi stancherete. Negli ultimi anni i produttori hanno comunque creato tante modalità per semplificare l'utilizzo a una mano, ma non sempre queste sono comode ed efficaci per tutti gli utenti. Una regola di massima è che il vostro palmo della mano dovrà avere una larghezza superiore a quella del telefono stesso affinché la presa non sia difficoltosa.

Memoria Interna

Una delle pratiche più scorrette dei produttori di telefoni di media e bassa qualità è quella di cercare di abbassare il prezzo dei telefoni risparmiando sulle memorie. Non solo sulla RAM, ma anche e soprattutto sullo spazio di archiviazione. Memorie lente e sottodimensionate possono rappresentare un tremendo collo di bottiglia per l'utilizzo quotidiano del telefono. Tenete molto bene a mente questo in fase d'acquisto.

La regola di massima al giorno d'oggi (quasi universale) è quella di evitare qualsiasi smartphone Android con memoria inferiore a 16GB. E non fate troppo affidamento sulla memory card, visto che questa non sempre riesce a sostituire in tutto e per tutto la memoria principale, oltre a essere di solito ordini di grandezza più lenta rispetto a questa. L'ideale sarebbe considerare smartphone a partire dai 32GB in su, anche se nelle fasce di prezzo più basse ci si dovrà accontentare dei tassativi 16.

I Migliori Smartphone - La Classifica

Cerchiamo di tenere sempre aggiornata la classifica con i migliori smartphone presenti sul mercato. Ecco di seguito un elenco dei migliori modelli. Se pensi che qualcosa non sia aggiornato o sei vuoi contribuire segnalandoci le tue esperienze o facendoci delle domande non esitare a commentare l'articolo e a darci una tua opinione!

Fino a 200 Euro

Fascia di prezzoPrezzo MinPrezzo Max
Fino a 200 Euro50€200€

Non necessariamente spendere poco significa comprare male. I telefoni sotto i 200€ sono forse la categoria più ampia disponibile sul mercato, e bisognerà essere molto bravi a trovare i migliori prodotti e ad evitare quelli spesso sopravvalutati o sovrapprezzati. I prodotti fino ai 200€ possono riservare delle ottime sorprese, soprattutto per chi è abituato a scovare i prodotti più di nicchia e a non farsi ingannare solo dal brand. Ecco, a mio parere, la top 3 dei telefoni sotto i 200 euro attualmente sul mercato.

  1. 1 - Xiaomi Mi A2 Lite

    Lo Xiaomi Mi A2 Lite ha un solo difetto: il nome. Già, perchè di solito l'aggettivo inglese "lite", quando applicato ai telefoni, significa molto spesso "depotenziato", o per molti "castrato". Ci hanno abituato così quasi tutte le case produttrici, ma non Xiaomi. Già, perchè in questo caso la versione lite è nettamente preferibile rispetto al fratello maggiore, diventando un must per tutti coloro cerchino uno smartphone sotto i 200€.

    Il Xiaomi Mi A2 Lite ha una batteria infinita (ben 4000mAh!!), un buon processore, 3 GB di RAM e, nella sua versione migliore, ben 64GB di memoria interna. A differenza di quasi tutti i telefoni dual sim, grazie allo slot sim lungo, si potrà utilizzare anche una scheda di memoria ausiliaria INSIEME alla sim aggiuntiva, e non alternativamente.

    Xiaomi a volte sorprende nella sua semplicità, capendo perfettamente fino a quanto "tirare la corda" con l'innovazione, e tagliando non solo il superfluo, ma anche il "troppo avventato". Resta così il jack audio da 3.5, sempre più raro al giorno d'oggi. Il display fullHD+ e il notch, potenziato con una sapiente gestione delle notifiche, rendono questo smartphone perfettamente a fuoco e in linea con le ultime innovazioni estetiche e tecnologiche. Una versione di Android One pulita e senza fronzoli rende l'interazione estremamente fluida, e toglie persino il gusto di ottimizzarlo ai più smanettoni, che difficilmente riuscirebbero a migliorarlo nelle prestazioni, anche installandovi le custom rom più ottimizzate.

    Lo Xiaomi Mi A2 Lite è un vero best-buy della sua fascia di prezzo, e lo confermano gli impressionanti dati di vendita. Un telefono da consigliare a chiunque senza indugi. Un acquisto che, se effettuato con la giusta offerta, potrà rendervi davvero soddisfatti della vostra scelta. Garantito.

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    Pro

    • Slot sim lungo

      Rari, ma estremamente utili, i telefoni dual sim con il porta sim a slot lungo permettono di utilizzare contemporaneamente due sim e un'eventuale espansione di memoria da aggiungere ai 32 o 64GB già presenti. Xiaomi Mi A2 Lite vi permetterà perciò di raggiungere uno spazio di archiviazione davvero considerevole e di farvi dimenticare totalmente i fastidiosi messaggi di memoria in esaurimento.

    • Sensore a infrarossi

      Funzionalità spesso sottovalutata, che Xiaomi inserisce in tanti modelli, e che rende felice soprattutto chi non ha voglia di districarsi tra i mille telecomandi della TV e dei vari TV Box. 

    Contro

    • Mancanza di USB C

      Difetto trascurabile per i più, anche se la sua presenza avrebbe portato questo smartphone davvero alla perfezione assoluta, in relazione al prezzo.

  2. 2 - Xiaomi Redmi Note 5

    Con il Xiaomi Redmi Note 5, la casa cinese decide di alzare l'asticella rispetto ai modelli di pari fascia di prezzo, utilizzando finalmente un processore (o meglio un SoC) davvero di gran livello. Lo Snapdragon 636 è lo stesso del Nokia 7 Plus (che però costa oltre 150 euro in più!!) e permette un'esperienza d'uso davvero ottimale. Uniteci una batteria infinita, una doppia fotocamera posteriore di buon livello e una connettività che supporta finalmente l'LTE avanzato, e vi renderete conto del piccolo capolavoro di Xiaomi.

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    Pro

    • Processore

      Lo Snapdragon 636 è il vero upgradi di questo telefono rispetto ai suoi predecessori, ma anche a gran parte dei concorrenti. Si tratta di un SoC a 8 core Kyro260, supportato da una GPU Adreno 509. Velocità e prestazioni sono appena al di sotto di un top di gamma. I consumi sono davvero ridotti, e questo è testimoniato anche dalla scarsa propensione al riscaldamento.

    • Batteria

      4000mAh, unite allo Snapdragon 636, sono abbastanza per garantirvi un'intera giornata di stress, ma anche due giornate piene, in caso di giornate più tranquille. 

    • Nuovo Modem

      Finalmente Xiaomi integra, anche su dispositivi di fascia media, un LTE avanzato, che supporta uno scaricamento fino a 600Mbps. Anche questo aspetto è legato al SoC utilizzato, ma vale la pena di sottolinearlo, perchè è un grosso upgrade rispetto ai modelli precedenti.

    Contro

    • Assenza di USB-C

      Forse l'unica mancanza hardware di questo smartphone, è l'assenza dell'USB-C, che a volte viene montato anche da dispositivi più economici. Xiaomi Redmi Note 5 utilizzerà quindi il classico connettore microUSB per la ricarica.

  3. 3 - Honor 9 Lite

    Scommettiamo... fate vedere e provare questo smartphone ad un vostro amico e ditegli che l'avete pagato più di 500 euro... Se il vostro amico non è un appassionato del genere, e non conosce il vero prezzo di listino, probabilmente non batterà ciglio. Già, perchè il messaggio trasmesso dall'Honor 9 Lite è proprio questo: linee e design davvero da top di gamma, unite a una buona esperienza utente.

    L'effetto vetro sulla back-cover dona a questo smartphone un'aura lussuosa. Il vetro è estremamente riflettente, oleofobico e arrotondato, risultando anche comodo nell'impugnatura. Chi ricorda i top di gamma Sony di qualche tempo fa si aspetti un effetto sfarzoso molto simile a questi ultimi.

    Ma l'estetica non è certo tutto: l'Honor 9 Lite fa bene tutto, pur non distruggendo nessun benchmark. Buona la fluidità del sistema, garantita da un hardware di livello: 3GB di RAM a fronte di 32 GB di memoria interna. Sia la fotocamera anteriore che quella posteriore saranno doppie, da 13 + 2 MP. In questo modo saranno garantiti degli ottimi effetti bokeh (il famoso "sfocato") anche per i selfie che soddisferanno persino gli instagrammer più incalliti. L'Honor 9 Lite, se in budget, rappresenta davvero un'ottima scelta, specialmente se trovato in offerta.

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    Pro

    • Lussuoso ed elegante

      Il vetro della back-cover imprime all'Honor 9 Lite un effetto davvero entusiasmante, che lo rende ultra riflettente e particolarmente pregiato.

    Contro

    • Scivoloso

      Il vero difetto dell'Honor 9 Lite svela l'altra faccia della medaglia della back-cover in vetro: la sua estrema scivolosità. Se poggiato in superfici con poco grip (es. marmo, o tavoli lisci), rischia di scivolare via con estrema facilità e di cadere pericolosamente per terra... 

200 - 300 Euro

Fascia di prezzoPrezzo MinPrezzo Max
200 - 300 Euro200€300€

Gli smartphone tra 200 e 300 euro rappresentano la vera fascia di prezzo dei medi di gamma. Negli ultimi anni l'avanzamento della tecnologia ha fatto sì che la forbice tra i medi e i top di gamma si sia notevolmente assotigliata, permettendo a dei veri top di posizionarsi come best-buy in questa fascia. Avere un budget compreso tra i 200 e i 300 euro per l'acquisto di uno smartphone significa ormai non dover rinunciare praticamente a niente. Occorre solo conoscere i migliori modelli presenti sul mercato.

  1. 1 - Motorola Moto G6 Plus

    Sono ormai tanti anni che Motorola propone dei prodotti difficilmente battibili nel rapporto qualità prezzo, e anche il Moto G6 Plus non fa eccezione in questo senso. Un telefono senza fronzoli, veloce e con poche personalizzazioni, dalla buona autonomia, ma soprattutto senza carenze in alcun reparto. La chicca? Lo sblocco con riconoscimento facciale, molto utile ed efficace. Chi lo prova, non torna più indietro...

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  2. 2 - Xiaomi Mi A1

    Lo Xiaomi Mi A1 ha suscitato tanto clamore per via della sua totale assenza di personalizzazioni. Viene venduto con Android One, ovvero l'Android di Google nudo e crudo, senza alcuna interfaccia sopra, persino senza la MIUI. Erano tante le aspettative, sicuramente ben riposte, in quanto al prezzo di vendita, ma soprattutto allo street price nettamente inferiore, si tratta sicuramente di un best buy. Convince praticamente su tutto, e lascia poco spazio ai dubbi. Per gli affezionati della MIUI esiste anche una variante specifica, che ottimizza l'autonomia.

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  3. 3 - Samsung Galaxy A6+

    Il Samsung Galaxy A6+ è per molti la scelta di elezione in questa fascia di prezzo, anche se non è affatto esente da difetti. Probabilmente una delle scelte migliori per quanto riguarda la fotocamera e il display, a testimoniare come Samsung dia la priorità a questi elementi, ancora più che alla velocità e all'usabilità del dispositivo. Sicuramente il prezzo di listino sembra un po' sproporzionato rispetto alle proprie capacità. Tuttavia, se trovato ad uno street price interessante, può sicuramente rappresentare un'ottima alternativa, soprattutto per i più attenti al comparto fotografico.

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    Pro

    • Comparto fotografico

      La doppia fotocamera posteriore, da 16MegaPixel, con f/1.7 e da 5MegaPixel con f/1.9, unita ad una fotocamera frontale da 24 MP con f/1.9 e flash LED, rappresentano uno dei comparti fotografici meglio riusciti per questa fascia di prezzo. Ottimo soprattutto nella modalità ritratto (o live focus per Samsung), per ottenere delle foto con effetto sfumato. Da sottolineare la presenza del flash frontale, che permette di ottenere selfie di tutto rispetto.

    • Autonomia

      A differenza di tanti modelli Samsung di fascia media, il Samsung Galaxy A6+ stupisce anche per autonomia. Lo smartphone, se non sovrautilizzato, può garantire fino a due giorni di autonomia, grazie ai suoi 3500mAh di batteria.

    • Display

      I neri perfetti sono una caratteristica degli AMOLED, e in questo il Samsung Galaxy A6+ non fa eccezione. Ciò che stupisce è la piena copertura (circa il 97%) dello standard sRGB e un'ottima luminosità, anche all'aperto. Se i 6 pollici non vi scoraggiano, questo è uno dei migliori display di fascia media.

    Contro

    • Microlag

      Purtroppo la Samsung ci ha sempre messo un po' del suo, con le personalizzazioni di Android. Nel caso del Samsung Galaxy A6+ tuttavia l'impressione è che si sia andati anche un po' al risparmio col processore, utilizzando lo Snapdragon 450, che un po' stona, specialmente con la qualità del display e della fotocamera. Non mancheranno perciò i microlag durante l'uso dell'interfaccia, e il dispositivo sarà in difficoltà con i giochi più impegnativi.

    • USB non Type-C

      Peccato, nel 2018 siamo del parere che tutti i telefoni debbano supportare lo standard Type-C, specialmente quelli di questa fascia di prezzo.

300 - 400 Euro

Fascia di prezzoPrezzo MinPrezzo Max
300 - 400 Euro300€400€

Forse non sono a tutti gli effetti dei top di gamma, ma loro non lo sanno. I veri intenditori di smartphone sanno che tra i 300 e i 400 euro si trovano degli smartphone senza compromessi, che talvolta si fa fatica a distinguere dai veri top. Di seguito la Top 3.

  1. 1 - Pocophone F1

    Il Pocophone F1 è stato uno dei telefoni più attesi dell'anno, e fortunatamente non ha deluso le aspettative. Non è un modello top di gamma, anche se molti lo includono nella categoria, per via delle sue caratteristiche tecniche "esagerate". Al momento dell'uscita è infatti forse il telefono con il miglior rapporto tra qualità hardware e prezzo complessivo. Il SoC Snapdragon 845, unito a 6GB di RAM e 64GB di memoria espandibile sono infatti un biglietto da visita che parla da solo.

    Le lacune rispetto ai top di gamma, che arrivano a costare anche tre volte tanto, sono davvero poche, e riguardano aspetti marginali per i normali utilizzatori del telefono. Pocophone ha infatti messo in difficoltà tutti i recensori online, che subito dopo l'uscita hanno vivisezionato il gioiellino di Xiaomi, per capire come potesse essere giustificato un prezzo così basso per un hardware dalle prestazioni così elevate. Risultato? Per molti rimane ancora un mistero. La verità è che Xiaomi è stata molto brava a limare sui dettagli, accettando dei piccoli compromessi che per l'utente normale sono davvero invisibili o quasi. Attualmente il Pocophone F1 ci riporta nostalgicamente indietro di qualche anno, quando i primi Nexus di Google dominavano il mercato e facevano imbarazzare tutti i top di gamma venduti ad un prezzo nettamente superiore.

    Pocophone non è adatto a pochi: a chi vuole una fotocamera da primo della classe, a chi usa l'NFC per i pagamenti contactless e a chi è fissato con i MBPS e vorrebbe una connettività 4G+ (che è comunque supportata all'estero, ma non ancora in Italia). Se non rientrate in queste categorie e avete un budget consono all'offerta del momento, non esitate, questo è il telefono giusto per voi!

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    Pro

    • Autonomia

      Da un telefono con un hardware esagerato ci si aspetta un'autonomia minima, giusto? Niente affatto... Il Pocophone F1 vi sorprenderà per l'infinita durata della batteria che, nelle giornate più intense, vi permetterà di rimanere almeno con un buon 20% residuo. Nei casi migliori invece arriva tranquillamente alle due giornate. Non male vero?

    • Hardware e prestazioni

      Non solo il Pocophone monta il top dei processori attuali in commercio, ma non lesina nemmeno sulla RAM, sulla memoria interna (UPS 2.1 con 730MB in lettura!) né sulla batteria (4000 mAh). Anche l'ottimizzazione software permette a questo telefono di raggiungere un livello di velocità davvero ottimo e difficilmente paragonabile a qualsiasi concorrente della stessa fascia di prezzo.

    Contro

    • Polarizzazione

      È un difetto che purtroppo è sempre più presente negli smartphone, ed è riscontrabile anche in modelli come il Nokia 7 Plus o l'Honor Play. Se usate occhiali con lenti polarizzate, non riuscirete a vedere lo schermo quando tenuto in verticale. Non ottimo, specialmente nei mesi estivi.

  2. 2 - Honor 10

    Uno dei momenti più attesi dell'anno è sempre quello dell'uscita del nuovo Honor, ed è facile capire perchè. Ogni Honor eredita gran parte della tecnologia del corrispettivo top di gamma Huawei, risultando sempre vincente nel rapporto qualità/prezzo. Questo Honor 10 non fa eccezione, offrendo quasi le stesse funzionalità e prestazioni dell'Huawei P20, ad un prezzo nettamente inferiore.

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    Pro

    • Design

      L'Honor 10 non è un semplice clone economico di Huawei P20, ma ha anche un suo stile e una sua personalità. La versione blu metallizzata è stata riproposta, visto il successo riscosso dal predecessore Honor 9, e quella dell'Honor 10 rappresenta una delle back-cover più apprezzate di quest'anno. Forse uno smartphone non si sceglie dal colore, ma un pizzico di originalità, in un mondo di cloni, non fa certo male.

    • Ergonomia

      Rispetto all'Honor 9 è cambiato il form factor. Un fattore di 18:9 rende Honor 10 facilmente impugnabile ed ergonomicamente accettabile, oltre a garantire un'ottima diagonale di visione.

    • Jack Audio

      Honor 10 rimane uno dei pochi top di gamma a mantenere il jack audio. Personalmente trovo questa caratteristica ancora imprescindibile, anche da possessore di numerose cuffie bluetooth.

    • Rapporto qualità/prezzo

      Honor è una sicurezza, e a differenza di tanti altri competitor che col tempo hanno alzato il prezzo dei propri dispositivi, mantiene la propria filosofia di sfornare dei "quasi top di gamma" ad un prezzo tutto sommato contenuto. Valutate quest'aspetto anche in un'ottica di rivendita futura: gli Honor sono meno soggetti rispetto ad altri telefoni Android ad un calo di prezzo nel tempo, proprio perchè il prezzo è già ampiamente livellato verso il basso fin dall'uscita.

    Contro

    • Memoria non espandibile

      Rispetto al suo predecessore, Honor 10 non è dotato di memoria espandibile. Per questo potrebbe forse convenire optare per il taglio da 128Gb qualora siate indecisi in fase d'acquisto.

    • Mancanza dell'uscita USB-C Video

      Se utilizzate il telefono connesso al televisore attraverso il cavo USB-C probabilmente rimarrete delusi, in quanto la versione supportata da Honor 10 è la 2.0.

  3. 3 - Honor Play

    Honor sforna nuovi smartphone con una frequenza davvero impressionante, e sono buone notizie per i consumatori, che potranno davvero scegliere accuratamente un dispositivo che pensa in grande, ad un prezzo contenuto. Già, perchè questo Honor Play è fatto con lo stesso hardware dell'Huawei P20 Pro... che però costa circa il doppio. Cosa significa? Che stavolta i compromessi rispetto al fratello maggiore sono davvero pochi. Il processore è infatti lo stesso Kirin 970, che con 12 core di calcolo e altri 12 di GPU può vantare ben 5.5 miliardi di transistor in un centimetro quadrato. Con un SoC del genere potrete davvero gustarvi ogni tipo di gioco presente sul Play Store, con un'esperienza tra le più fluide di sempre. Unite tutto alla celebre e rodata interfaccia EMUI, a una memoria UFS 2.1,  a un display IPS con una profondità di colori paragonabile a quella dei migliori AMOLED, a un'ottimizzazione software super e a una batteria da 3750mAh, e con un budget non eccessivo vi metterete in tasca un gioiello della tecnologia attuale.

    Uniche note dolenti, più per Honor, che per i consumatori, sono la autocannibalizzazione del mercato da parte di Honor stessa, e la concorrenza spietata di Xiaomi. Nel primo caso, modelli validi come l'Honor Play vengono messi a competizione con modelli teoricamente di più alta fascia, come l'Honor 10. Questi ultimi però, essendo usciti diversi mesi prima, tendono ad avere uno street price più basso e a risultare più convenienti nel complesso. Nel secondo caso, invece, l'uscita del Pocophone ha avuto come effetto quello di far perdere ad Honor l'esclusività nel mercato dei medi di gamma dall'ottimo rapporto qualità/prezzo. In questo caso, probabilmente Honor Play perde ai punti la battaglia con il Pocophone, seppur di misura. A fare la differenza saranno alla fine i gusti personali degli utenti, perchè comunque il livello resta altissimo per tutti i dispositivi citati.

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    Pro

    • Display

      Honor e Huawei ci stanno impressionando con la qualità dei pannelli montati dai loro smartphone di fascia medio alta, e in questo l'Honor Play non fa eccezione. Colori vividi e profondità impressionante. Nulla da invidiare a modelli ben più costosi.

    • Jack audio

      Molti lo tolgono, ma Honor conosce bene i suoi utenti e sa quanto questo dettaglio sia fondamentale... Poter utilizzare un paio di cuffie con il cavo, più economiche e senza alcuna necessità di essere caricate è un dettaglio mica da poco...

    Contro

    • Connettività

      Wi-Fi non velocissimo nei benchmark, rispetto al suo fratello maggiore. Connettività 4G+ non supportata, quindi nessuna possibilità di LTE Advanced. Dettagli per un'esperienza internet normale. Particolari che possono invece fare la differenza per chi ha esigenze particolari.

Top di Gamma

Fascia di prezzoPrezzo MinPrezzo Max
Top di Gamma400€1200€

Il top, senza compromessi. Delle volte i prezzi sembrano eccessivi, altre volte lo sono davvero. In questo caso però è importante valutare l'acquisto di uno smartphone come un vero e proprio investimento per il futuro. Ricordiamoci che lo smartphone fa parte della nostra vita, ad esso deleghiamo la nostra privacy, i nostri contatti e talvolta le nostre finanze. Risparmiare sullo smartphone non sempre è una strategia vincente. Se poi valutate la longevità media di un top di gamma scoprirete che questa è sicuramente superiore a tanti altri modelli di fascia più bassa. Questo perchè un hardware estremamente sovradimensionato alla data di uscita, si può rivelare molto utile a distanza di 3-4 anni dall'acquisto.

Top di gamma significa, inoltre, tanti aggiornamenti, una community più nutrita e talvolta, un'esperienza d'uso completamente diversa. Molto spesso dietro ai top di gamma si nasconde qualcosa che va oltre l'hardware e il software: una vera e propria filosofia di vita.

Di seguito ho raccolto quelli che considero essere attualmente i migliori modelli di smartphone in assoluto presenti sul mercato.

  1. 1 - Samsung Galaxy Note 9

    L'esperienza offerta dai Galaxy Note solitamente costituisce un filone a parte rispetto a quella degli smartphone "normali". Il Note ha infatti diverse marce in più, sotto tanti punti di vista.

    Ineccepibile tecnicamente: gli ingegneri di Samsung ogni anno son costretti a sfidare le leggi della fisica, per riuscire a conciliare in così poco spazio una componentistica da primo della classe con la S-Pen, che rimane la peculiarità principale di ogni Galaxy Note. Non sempre però, negli scorsi anni, il risultato è stato così eccellente. Se perciò quest'anno la pubblicità vi parla del "miglior Note di sempre", a questo giro vi assicuriamo che non mente. Il Note 9 è infatti non solo il migliore di sempre in termini assoluti (questo sarebbe abbastanza scontato visto il vantaggio tecnologico), ma anche in termini relativi, ovvero facendo la tara e rapportando ogni suo antenato alla propria data di uscita.

    E per testimoniare questo, non renderebbe giustizia nemmeno sciorinare tutta una serie di primizie tecniche, come l'esuberante SoC octacore Exynos 9, la connettività LTE Cat 18 da 1,2Gbps o il display AMOLED WQHD+ con i colori così realistici da far arrossire la realtà e vincere quindi la sfida con essa.

    Ciò che rende speciale questo dispositivo è l'esperienza a tutto tondo, garantita soprattutto dalla S-Pen, che non ha davvero rivali sul mercato quando si tratta di trasformare il vostro smartphone in uno strumento di produttività senza precedenti. Oltre all'estrema precisione e fedeltà del tratto, date ormai per assodate dai modelli precedenti, quest'anno la S-Pen si rinnova con una connettività Bluetooth, che vi permetterà di trasformarla in un vero e proprio telcomando per lo smartphone. Scattare foto da remoto, controllare le immagini di una gallery o le slide di una presentazione sono solo alcune delle possibilità offerte dalla nuova penna wireless, che si ricaricherà davvero in un attimo, una volta posta nel suo alloggiamento.

    L'esperienza totale viene inoltre completata dalla modalità DeX, che quest'anno permetterà di utilizzare lo smartphone in modalità desktop attraverso un banalissimo cavo USB-C - HDMI. 

    Certo, il prezzo è sempre il punto dolente di ogni Galaxy Note, ma anch'esso, se valutato in un'ottica di investimento in produttività, potrebbe rivelarsi molto più proporzionato di quanto sembri. Il Note non è un dispositivo per tutte le tasche, ma nelle mani giuste può trasformarsi in un vero e proprio assistente a tutto tondo, in un compagno di viaggio e di lavoro, del quale difficilmente riuscirete a fare a meno.

    Galleria

    Pro

    • Dotazione Hardware

      L'Hardware del Note è allo stato dell'arte in ambito smartphone. Processore, memorie, display e hardware di rete sono davvero l'eccellenza nel settore. Il top senza compromessi.

    • Autonomia

      Il modello dell'anno scorso presentava qualche problema in termini di autonomia, e non sempre permetteva di terminare la giornata senza bisogno di una seconda ricarica. Fortunatamente quest'anno la musica è cambiata, e oltre ad un aumento del mAh della batteria c'è stata anche una ottimizzazione hardware e software che permette al dispositivo non soltanto di terminare una giornata impegnativa, ma di arrivare anche fino a due giorni pieni di carica, in caso di giornate meno "pesanti".

    Contro

    • Prezzo

      Il prezzo, si sa, non è certo accessibile. Trattandosi di Samsung, tuttavia, molto spesso riuscirete a trovare un buon "street price", a distanza di qualche mese dall'uscita. 

  2. 2 - OnePlus 6

    OnePlus sfida ulteriormente le convenzioni sulle proporzioni degli smartphone, sfornando un modello con form factor 19:9. L'OnePlus 6 è un mostro dal punto di vista hardware, portando a un livello sempre più estremo l'eccellenza raggiunta dai suoi predecessori. Davvero un grande prodotto, ad un prezzo non certo economico, ma che ci sta tutto.

    Galleria

    Pro

    • Tanta velocità

      Spesso i produttori cercano di mascherare un hardware così-così con un buon software, e viceversa. OnePlus è uno di quei pochi casi in cui un'ottimizzazione software di gran livello viene applicata ad un hardware d'eccellenza. Il risultato è perciò uno smartphone che fa della velocità in termini assoluti il suo principale punto di forza. Il motto di OnePlus 6 è "The Speed you Need", ovvero, "la velocità di cui hai bisogno". Probabilmente in questo caso anche qualcosa in più..

    • Ergonomia

      Non credevo che l'avrei mai detto per un padellone da 6,28 pollici, ma in realtà l'OnePlus 6 si tiene bene con una mano, grazie alla sua larghezza contenuta. Questo vi permetterà di sfruttare i pregi di una lunga diagonale, senza perdere in ergonomia.

    Contro

    • Autonomia non migliorata rispetto al predecessore

      Premessa.. stiamo cercando il pelo nell'uovo... L'autonomia è buona, intendiamoci, ma vista la presenza di un processore teoricamente meno avido di batteria, non si spiega il lieve peggioramento rispetto al predecessore OnePlus 5T.

  3. 3 - Apple iPhone 8 Plus

    L'iPhone 8 Plus segna la continuità con il passato, a differenza del fratello iPhone X, che getta il cuore oltre l'ostacolo. Che dire? Chiamarlo smartphone è riduttivo, soprattutto considerando il costo, non alla portata di tutti, che appare sicuramente sovradimensionato rispetto alla mera scheda tecnica. Dentro c'è però tutto il mondo Apple e la filosofia che ha fatto la fortuna della casa di Cupertino. L'utente è posto al centro di un'esperienza d'uso incredibilmente semplice, estendibile su più dimensioni se utilizziamo l'iPhone come gancio per attaccarci all'intero ecosistema Apple. Al di là dei pregi e difetti, scegliere l'iPhone è una questione di filosofia, se non di religione. Sicuramente valido sotto tutti i punti di vista, da prendere in considerazione come il miglior top di gamma in assoluto se non badate a spese, se avete altri dispositivi Apple e se gradite un approccio un po' più conservativo rispetto all'assenza totale di tasti e al notch dell'iPhone X. Anche quest'anno la versione Plus si fa nettamente preferire alla versione normale, sia per via della fotocamera che dell'autonomia.

    Galleria

    Pro

    • Software

      Il vero Plus di questo telefono non è nelle dimensioni, che ormai sono considerabili accettabili, vista anche la tendenza della concorrenza, quanto nel software. La perfetta integrazione del software con l'hardware a disposizione rendono l'Iphone 8 Plus realmente fulmineo in ogni operazione.

    • Fotocamera

      Apple continua di anno in anno a migliorare la fotocamera, e l'iPhone 8 Plus non fa eccezione. La qualità degli scatti è davvero ottima, e la possibilità di utilizzare il bokkeh, grazie alla doppia fotocamera, risulta essere un bonus non da poco rispetto all'iPhone 8

    Contro

    • Prezzo

      Il costo dell'iPhone 8 Plus non smentisce la parabola ascendente di Apple per i suoi dispositivi. Ogni anno il prezzo viene ritoccato al rialzo. Le vendite, tuttavia, non sembrano risentirne particolarmente.

Conclusioni

Come puoi vedere, scegliere uno smartphone non è un'impresa semplice, ma richiede tempo e approfondimento. Spero di essere riuscito, con questa guida, ad aiutarti ad aggiungere un tassello in più nella ricerca del miglior smartphone per le tue esigenze. Se pensi di poterci aiutare a completare la guida alla scelta o la ricerca del miglior smartphone ti invitoa lasciare il tuo contributo utilizzando il box sottostante. Se l'articolo ti è stato utile ti chiedo invece di condividerlo, per aiutarci a far crescere il nostro progetto!

Discussione

  1. notizie italia
    3 mesi fa

    uno dei siti che seguo di più.. complimenti

    RispondiElimina

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