Come scegliere un Fornetto per Unghie

Universalmente noto con il nome di fornetto per unghie, si tratta di un accessorio indispensabile per indurire e far polimerizzare gli smalti e i gel di ultima generazione, che hanno bisogno di una fonte illuminante ultravioletta. Si impiegano sia per le operazioni di ricostruzione delle unghie che per fissare i lavori di nail art, e si tratta in sostanza di una semplice lampada che emette nella gamma degli UV ad una potenza ben precisa e con tempi fissati, concepita per non arrecare danno alla pelle delle mani. Ma come scegliere il miglior fornetto per unghie per ogni esigenza?

nail art

I modelli in commercio comprendono sia soluzioni con lampade che a led, anche se questi ultimi non sono sempre del tutto soddisfacenti, specie nel caso che l'applicazione del gel sia molto spessa. I modelli più recenti sono del tutto analoghi a quelli per così dire tradizionali ed offrono ottimi risultati, ma molto dipende anche dalla formulazione del gel e dalla manualità del nail artist.

Miglior fornetto per unghie: come sceglierlo

In un mercato in cui i prodotti sembrano tutti uguali potreste trovarvi in difficoltà a confrontare i vari fornetti per unghie sul mercato. Pur leggendo le schede tecniche per valutare è necessario capirle. Ecco quindi alcuni elementi che vi consigliamo di analizzare e alcuni consigli per fare la scelta giusta.

Le lampade dei fornetti

Il primo criterio da seguire è quello della potenza della sorgente luminosa, che in sostanza ci fornisce un'indicazione della sua capacità di affrontare strati spessi di gel e di farlo in tempi ragionevoli. I tipi più diffusi hanno una potenza di circa 36 W, suddivisa in quattro bulbi che sono disposti in modo tale che la luce raggiunga nella maniera più uniforme possibile tutte le parti dell'unghia su cui lo smalto deve polimerizzare. Lampade con meno di 4 sorgenti rischiano di lasciare zone non importunamente trattate con un risultato mediocre, tempi più lunghi e spesso il bisogno di fare un dito alla volta.

fornetto per unghie

Le versioni a led, hanno prestazioni analoghe in quanto a potenza, ma spesso sono dotate anche di cicli programmabili con un semplice pulsante e che permettono per esempio una esposizione impulsata invece di una continua per esporre meno il tessuto sottostante all'effetto dei raggi UV, con risultati molto buoni.

All'interno del fornetto ci devono essere schermi di protezione per le lampade, che sono anche degli specchi diffusori, in modo tale che non si formino ombre e che non ci siano zone poco illuminate, perché anche una piccola area che non abbia completato bene il processo di indurimento può rendere inutile un intero lavoro.

Il timer

Lo smalto gel è pronto dopo circa 2 minuti di esposizione alla luce ultravioletta, quindi un punto importante per le lampade è quello di posseder un timer integrato che le stacchi a fine ciclo, in modo tale da evitare esposizioni insufficienti o inutilmente lunghe. Trattandosi di tempi così brevi, è infatti improponibile usare un cronometro esterno perché c'è sempre il rischio di andare lunghi coi tempi.

Il timer comunque non può sostituire il pulsante di accensione, quindi una lampada buona deve sempre esserne dotata per questioni di sicurezza. A seconda del modello c'è un cicalino oppure uno spegnimento forzato. Questa funzione è importantissima, perché se l'esposizione corretta dello smalto gel alla luce UV lo polimerizza, un tempo troppo lungo può iniziare a danneggiarne la struttura, rendendola molliccia e poco adesiva. I modelli a luce impulsata prevedono cicli diversi a seconda che si scelga il metodo classico oppure quello veloce.

Le certificazioni

Un fornetto per unghie, inoltre, deve essere certificato con marchio CE. Attenzione perché in commercio se ne trovano tantissimi che sono solo copie scadenti, realizzati senza rispettare i criteri di sicurezza imposti dalle normative comunitarie, in alcuni casi, mentre in altri semplicemente inutili. Si deve sempre verificare che la fonte luminosa montata sia ultravioletta e non una semplice lampada colorata. Non mancano infatti esempi di prodotti contraffatti con questa peculiarità. Non è molto facile distinguere un prodotto di qualità e certificato da una copia, perché spesso la provenienza è sempre cinese, quindi si tratta in sostanza di un passaggio burocratico che però fa la differenza.

certificazione ce

Se il fornetto ha un costo eccessivamente basso, meglio prestare più attenzione. Per farvi un'idea possiamo dire che per prodotti semiprofessionali il prezzo si aggira dai 100 euro in su, per avere prodotti affidabili. Anche se si sceglie di acquistare un fornetto non professionale, si deve diffidare da quelli in eccessivo sottocosto, perché potrebbero essere deludenti, se non addirittura pericolosi per la salute.

I prodotti certificati sono dotati di libretto e garanzia, dove sono riportate tutte le specifiche e soprattutto la rete di servizi a cui rifarsi in caso di malfunzionamento o di necessità di sostituire un componente, come il fusibile oppure le lampade che possono bruciarsi anche nel corso di un uso perfettamente in linea con le specifiche.

La sicurezza delle lampade

La radiazione ultravioletta è pericolosa per la salute dell'uomo, quindi le lampade che si trovano in commercio devono tenere di conto di questo problema importante. La certificazione CE indica che sono state sottoposte a tutte le verifiche del caso e che se vengono seguite le procedure standard e le profilassi per l'applicazione del gel non ci sono pericoli per la salute di mani ed unghie.

asciugatura smalto gel

Per questo ci sono inoltre appositi guanti di protezione per le mani, che mantengono solo le unghie scoperte e che permettono di polimerizzare l'applicazione senza pericoli. Anche il timer funge da sistema di protezione si deve ricordare come il gel che viene esposto troppo a lungo alla lampada finisce per distaccarsi, quindi le tempistiche vanno rispettate in maniera scrupolosa, leggendo le specifiche del singolo prodotto e non affidandosi al caso.

I sistemi a 36 W sono ottimizzati per garantire il minimo tempo di esposizione insieme al massimo del risultato, con un indurimento che non opacizzi lo smalto e lo fissi in un tempo breve, cosa indispensabile per esempio per la nail art, in cui il risultato dipende tantissimo dai tempi, perché lo smalto è fluido e tenderebbe a diffondersi se si deve aspettare troppo tempo.

Di solito la plancia di programmazione aiuta nella selezione del tempo ottimale per il semipermanente, oppure per il trasparente finale che a volte si usa per rendere più lucide e resistenti le unghie e che se viene esposto per troppo tempo risulta ingiallito e un po' opaco.

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