Come scegliere un Anemometro

L'anemometro è uno strumento utilizzato nei più svariati ambiti lavorativi. La sua funzione principale è quella di misurare il vento. Può essere impiegato per controllare l'inquinamento, per garantire la sicurezza nei cantieri ad alta quota, monitorare le turbine eoliche, studiare gli effetti del vento sulle colture, favorire le manovre di aerei e navi, rilevare la velocità delle correnti gassose nelle gallerie e nei tunnel, ecc. Considerando i diversi ambiti di utilizzo, bisogna analizzare diverse caratteristiche per scegliere il miglior anemometro più adatto in base alle proprie necessità. Scopriamolo insieme!

anemometro - guida alla scelta

Miglior Anemometro: come sceglierlo

L'anemometro è uno strumento che si basa su principi fisici relativamente semplici. Non è necessario capire nel dettaglio come funziona ma è importante padroneggiare un po' l'argomento per sapere quale tipologia e caratteristiche andare a scegliere. Basterà questa breve lettura per acquisire le conoscenze necessarie per scegliere poi il modello giusto tra quelli che vi proporremo di valutare.

Tipologia

Sul mercato si possono individuare fondamentalmente 4 tipologie di anemometri: a filo caldo, a coppette, digitale portatile e a tubo di Pitot.

L'anemometro termico a filo caldo è dotato di una particolare sonda telescopica allungabile, quindi permette di misurare il vento ad altezze e condizioni molto difficoltose. La rilevazione è molto rapida, caratteristica che rende questo modello adatto in quelle situazione dove il flusso d'aria ha una repentina variazione nel tempo.

L'anemometro a coppette rileva la velocità del vento tramite il moto rotatorio di un sensore, dove sono posizionate in modo simmetrico 3 coppette. Questo dispositivo, anche se non è collocato in direzione del vento, è in grado di rispondere a qualsiasi sollecitazione dell'aria.

L'anemometro digitale portatile ha un peso ridotto e dimensioni minime, che rendono il dispositivo trasportabile. Questo apparecchio può essere appeso al collo, lasciando così le mani libere. Si basa su un meccanismo a ventola con una sonda integrata, capace di raccogliere diversi dati.

Infine c'è l'anemometro a tubo di Pitot. Questo modello è formato da un misuratore di pressione, collegato ad un tubo a forma di L. La rilevazione si basa sulla pressione statica e su quella differenziale. É indicato per effettuare rilevazioni in zone con temperature molto elevate, o con flussi d'aria a velocità sostenute.

Materiali

Quando si sceglie un anemometro bisogna considerare che questo dispositivo dovrà essere collocato all'esterno. Ciò significa che i materiali di costruzione dovranno essere abbastanza robusti, per resistere alle intemperie del tempo ed agli agenti atmosferici.

I materiali di un anemometro devono innanzitutto garantire un'elevata protezione della ruggine, uno dei principali nemici. Allo stesso tempo però l'apparecchio deve garantire leggerezza, così da poterlo spostare in base alle finalità d'uso ed alle proprie esigenze. Bisogna inoltre prestare attenzione particolare alle componenti più sensibili e delicate di un anemometro. In modo particolare il display a cristalli liquidi dei modelli portatili, che mostra i dati rilevati, deve avere un rivestimento ed essere impermeabilizzato per resistere a vento, pioggia, grandine, sole, ecc.

Precisione

Nel valutare la qualità di un anemometro, la precisione è un requisito molto importante da considerare. Il livello di precisione di un anemometro indica quanto è accurata la lettura fornita dal dispositivo. In alcuni settori, come pesca e windsurf, il margine di errore può essere più ampio.

Nei settori professionali invece il margine di errore deve essere ridotto al minimo. Per ottenere risultati ottimali e registrare dati quanto più veritieri possibile, è consigliabile optare per anemometri con una precisione compresa tra ± 5% o anche migliore. La precisione viene data anche dalle variazioni del vento, che l'apparecchio è in grado di registrare. Un buon modello solitamente ha una velocità del vento che varia da 0 a 100 mph o più. Soprattutto in ambito professionale è importante che l'anemometro fornisca in tempi rapidi le variazioni di intensità, anche minime, del vento. 

anemometro professionale

Bluetooth

Gli anemometri più moderni e tecnologici sono dotati di un'uscita digitale. Questi apparecchi, tramite la connessione Bluetooth, possono quindi dialogare tranquillamente con smartphone e tablet con una semplice app. La lettura e l'analisi delle rilevazioni sono molto più facili e veloci. Nel corso del tempo risulta estremamente intuitivo effettuare la registrazione dei dati, che possono essere raffigurati anche sotto forma di grafici. A tal proposito alcuni apparecchi sono in grado anche di registrare in memoria alcuni dati rilevati, potendo così disporre di uno storico della propria attività. Con la tecnologia Bluetooth è possibile visualizzare direttamente sul display i dati rilevati dalla sonda, conoscendo in maniera immediata e sicura la direzione, la forza e la variazione del vento.

Destinazione d'uso

L'ultimo aspetto che bisogna considerare è la destinazione d'uso di un anemometro. Si tratta di una valutazione importante, poiché incide notevolmente sulla spesa finale. Gli anemometri sono strumenti molto validi anche per un utilizzo hobbistico. Sono molto importanti ad esempio per gli amanti degli aquiloni, che hanno l'opportunità di monitorare il vento e sfruttare i momenti migliori. In alternativa gli anemometri sono molto utili nella pesca, nel windsuf, nella barca a vela e nell'alpinismo. In questi casi la rilevazione del vento è importante, ma non è prioritaria una precisione estrema. In tal caso si può optare per un modello più economico. Diversamente a livello professionale è richiesta una maggiore precisione. Nei modelli più tecnologici, e quindi più costosi, è possibile regolare la velocità della ventola, che può essere alzata o abbassata per raggiungere il parametro desiderato.

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